Cosa vedere a Padova in due giorni

Hai deciso che è giunto il momento di visitare Padova e le sue bellezze? Chi come me e te ama la storia deve seguire percorsi particolari, se vuole tornare a casa veramente soddisfatto. Per questo motivo in questa guida scoprirai cosa vedere a Padova in due giorni e come organizzare il tuo viaggio per renderlo davvero straordinario.

 

cosa vedere a Padova in due giorni

 

Cosa vedere a Padova in due giorni: informazioni utili

Prima di capire cosa vedere a Padova in due giorni e setacciare nel dettaglio le bellezze della città del Santo, lascia che ti dia alcune informazioni logistiche per organizzare al meglio la tua vacanza.

Padova si trova nell’area centrale del Veneto a poche ore da tutte le altre città d’arte venete. Sebbene spesso considerata parte della più grande area metropolitana di Venezia e Treviso, Padova, la città del Bacchiglione, ha una storia ben distinta.

Personalmente, oltre ai luoghi di interesse storico più noti, le due cose che mi hanno affascinato di Padova sono stati i ponti sul fiume e l’importante Università, che un tempo ha ospitato personaggi come Galileo Galilei.

Le fonti storiche ci dicono che Padova è una delle città più antiche del Nord Italia, infatti i primi insediamenti risalgono al 1000 a.C.

Durante gli anni successivi, la città fu invasa da varie popolazioni tra cui Unni e Goti. Ma fu nel Basso Medioevo che iniziò la sua vera ascesa culturale e politica. Divenne un centro estremamente importante con una delle Università più rinomate d’Europa.

Tutto il padovano è un’area ricca che include i bellissimi Colli Euganei e il comprensorio termale di Abano Terme.

Una delle mete turistiche culturali più affascinanti del Veneto con tanti edifici storici, splendidi giardini e musei interessanti. Molto conosciuti, ad esempio, sono gli affreschi di Padova di cui parleremo tra poco.

 

Padova

 

Come spostarti fuori e dentro Padova

Altro punto da affrontare prima di passare a cosa vedere a Padova in due giorni sono gli spostamenti.

Gli aeroporti più vicini per visitare Padova sono in ordine di vicinanza Venezia (45 Km), Treviso (50 Km) e Verona (90 Km).

Fuori dai terminal di arrivo troverai diversi transfer per Padova centro o gli autonoleggi, se vuoi spostarti in autonomia.

Una volta arrivato in città trovare parcheggio non è facile e la scelta migliore è sempre andare a piedi o prendere un mezzo pubblico.

Per aiutarti a pianificare il tuo viaggio in modo comodo e sicuro ti segnalo una risorsa importante. Nel sito ParcheggiPadova.it trovi una mappa dettagliata con tutti i multipiano dove puoi parcheggiare, con tanto di tariffe e orari.

Per gli spostamenti urbani come ti dicevo prima, se non vuoi farti una bella passeggiata, ti consiglio l’uso di bus cittadini o di una bicicletta, e con il bike sharing è molto semplice ed economico spostarsi.

 

PadovaCard

La PadovaCard è la carta elettronica che ti dà diverse agevolazioni sia per la visita di musei e luoghi cultuali, sia per gli spostamenti urbani ed extraurbani.

Per intenderci, ti permette di girare i monumenti della città saltando le lunghe fila di turisti e in più ti permette di spostarti con i mezzi fino ad Abano terme e di visitare con sconti interessanti alcune Ville venete del padovano.

Ha una durata di 48 o 72 ore, quindi per te che desideri fermarti a Padova per due giorni è la soluzione migliore.

Fiore all’occhiello di questa tessera è l’accesso gratuito alla Cappella degli Scrovegni. Più avanti ti do tutti i dettagli per prenotare la visita.

Per i costi e per capire nel dettaglio cosa comprende la PadovaCard di 48 ore, leggi il sito ufficiale.

 

Cosa vedere a Padova in 48 ore

Siamo giunti all’itinerario su cosa vedere a Padova in due giorni. Quello che ti segnalo è un percorso che ti permette di esplorare i luoghi storici di maggiore interesse e qualche angolo nascosto che conosce solo chi vive in città.

 

santuario sant'antonio

 

Basilica di Sant’Antonio

Questa immensa Basilica dalle molte cupole è senza dubbio il gioiello di Padova ed è uno dei monumenti più importanti del Veneto.

I lavori di costruzione dell’edificio sacro sono iniziati pochi anni dopo la morte del Santo e pochi sanno che prima di questa enorme basilica esisteva una chiesa molto piccola, la Chiesa di Santa Maria Mater Domini, che custodiva le spoglie del frate francescano. I lavori del nuovo santuario inglobarono la chiesa antica.

Tra il Duecento e il Trecento le donazioni dei fedeli permisero di continuare a rimaneggiare la Basilica, che in effetti presenta diversi stili artistici.

Alla sobrietà romanica si mescolano lo stile bizantino delle otto imponenti cupole, che tanto ricordano quelle di San Marco a Venezia, e lo stile arabo dei campanili dai tetti aguzzi, che ricordano gli antichi minareti orientali.

La bellezza e la sacralità di questo magnifico luogo sono indiscutibili, ma la sua storia che ha visto tanti artisti susseguirsi nella decorazione della Chiesa la rendono un prestigioso punto di incontro culturale.

La Basilica di Sant’Antonio tra le altre cose è inserita tra i santuari internazionali della Santa Sede.

All’interno, il dettaglio delle decorazioni è semplicemente impressionante: affreschi e opere d’arte meravigliosamente colorate coprono letteralmente ogni centimetro della basilica insieme a varie decorazioni in oro e sculture in marmo.

Ti consiglio di visitare anche le cappelle laterali, che custodiscono bellissime opere d’arte tardo medievali e rinascimentali di artisti come Altichiero da Zevio, famoso pittore italiano attivo in Veneto nel Trecento.

 

Piazza dei Signori

Secondo luogo consigliato in questa guida su cosa vedere a Padova in due giorni è la Piazza dei Signori.

Una delle piazze più importanti di Padova, Piazza dei Signori funge da luogo di ritrovo centrale per tutti coloro che frequentano la città: residenti, turisti e universitari.

Ma facciamo un passo indietro e partiamo dal nome della Piazza.

I Signori in questione sono i Carraresi e un tempo proprio qui sorgeva la loro reggia.

Creata nel Trecento, la piazza fu costruita attorno alla famosa Torre dell’orologio, che ancora oggi è ricca di dettagli medievali e rinascimentali.

A un’estremità della piazza si trova la Chiesa di San Clemente, e all’altra appunto la Torre Dell’Orologio. Tutt’intorno alla piazza ci sono una serie di case, ristoranti, negozi e caffè e una bellissima colonna Marciana.

Dopo non potrai non notare la Loggia del Consiglio dove un tempo si riuniva il consiglio cittadino, riccamente decorato in stile lombardo rinascimentale.

Padova è da molti considerata la città delle piazze (dove fare aperitivo) e dei portici. Da Piazza dei Signori infatti puoi spostarti tramite vicoli stretti e loggiati in altre bellissime piazze.

 

paesaggio veneto

 

Piazza delle Erbe

Il Medioevo a Padova si respira ancora e te ne renderai conto in Piazza delle Erbe.

A Nord si erge il Palazzo della Ragione. Le scalinate che lo raggiungono sono intitolate a due dei prodotti più venduti nel mercato di allora: vino e ferro lavorato.

A Est potrai ammirare il Palazzo del Municipio, un tempo sede del podestà, la figura medievale che nel Basso Medioevo reggeva le redini del governo cittadino.

Infine a Ovest troverai, costruito con uno stile artistico misto, il Palazzo delle Debite. Un luogo molto misterioso, ex prigione per i debitori insolventi.

Vicino a queste splendida piazza trovi un’altra zona di Padova a mio avviso meravigliosa: il Ghetto, un luogo affascinante che ti consiglio di non perdere.

 

Il Ghetto ebraico

Devo ammetterlo, la prima volta che ho visitato questo quartiere di Padova l’ho trovato per puro caso mentre vagavo per la città con mio figlio.

Vicoli stretti, portici e case medievali, ti troverai nell’antico quartiere ebraico della città che ha conservato intatte le atmosfere medievali.

Molti turisti non riescono a vederlo perché non ne conoscono l’esistenza. I padovani invece lo considerano uno dei gioielli della città, per questo ho deciso di inserirlo nella guida su cosa vedere a Padova in due giorni. Imperdibile!

La popolazione ebraica cui era vietato risiedere al di fuori di quest’area ha trasformato le abitazioni in piccoli grattacieli.

Nel quartiere ci sono due Sinagoghe: la Sinagoga Italiana e la Sinagoga Rito Tedesco.

Fiore all’occhiello per chi come me e te ama i viaggi culturali è il Museo della Padova Ebraica, che custodisce i ricordi della comunità ebraica di Padova attraverso la raccolta di reperti.

 

Prato della Valle

 

Piazza della Frutta

Nel Medioevo era nota come Piazza del Peronio, dal nome delle calzature che venivano vendute intorno alla colonna omonima. Bellissime le due scale: Scala delle Erbe e Scale degli Osei (uccelli in veneto), che ricordano i nomi dei prodotti che venivano venduti dai mercanti della zona.

 

Duomo di Padova

La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta ad una prima occhiata può sembrare modesta per essere il Duomo di una grande città come Padova quando entrerai sarai costretto a ricrederti.

Situata nell’omonima Piazza Duomo, la Cattedrale fu creata nel pieno Medioevo. Nel corso dei secoli è stata ricostruita più volte a causa di terribili terremoti.

L’interno è davvero sublime, le pareti dipinte di bianco creano un forte contrasto con il pavimento in marmo a motivi blu e rosso, che si armonizzano con i numerosi archi e con le colonne.

Molto bello è anche il Battistero di Padova, che presenta all’interno un affresco di Giusto de’ Menabuoi, pittore del Trecento discepolo della Scuola giottesca e uno degli artisti di punta della corte dei Da Carrara.

 

Musei civici agli Eremitani

Siamo quasi alla fine di questa lunga guida su cosa vedere a Padova in due giorni.

Più che un museo è un complesso museale, perché al suo interno trovi il Museo Archeologico, il Museo d’Arte Medievale e Moderna, Palazzo Zuckerman e la Cappella degli Scrovegni.

Il percorso storico sarà davvero immersivo, quindi metti in conto almeno mezza giornata solo per vedere questi musei.

Il Museo Archeologico ti accompagnerà dalla protostoria fino all’età romana.

Poi le esposizioni del Museo d’Arte medievale e moderna ti aiuteranno a capire l’evoluzione di Padova e del territorio veneto dai secoli dell’Alto Medioevo fino al Settecento.

Potrai ammirare in particolare molte delle opere d’arte di autori celebri del Rinascimento italiano, come Tiziano, Giorgione, Tintoretto e Veronese.

E per finire nelle sale di Palazzo Zuckerman troverai una panoramica sulle arti minori, che ti condurranno fino agli ultimi anni dell’Ottocento.

Per tutti i prezzi del biglietto e gli orari dei Musei di Padova ti consiglio di visitare il sito ufficiale del Museo.

Ti ricordo che all’ingresso dei Musei Civici potrai ritirare la tua PadovaCard 48 ore.

 

Cappella degli Scrovegni

 

Cappella degli Scrovegni

A mio parere, il luogo più bello di Padova è il capolavoro di Giotto: la Cappella degli Scrovegni.

Non poteva mancare nella nostra guida su cosa vedere a Padova in due giorni.

Situata nei piacevoli Giardini dell’Arena, la Cappella degli Scrovegni è una chiesa monumentale, famosa per i suoi sublimi affreschi interni.

All’esterno è più spoglia che all’interno. Fu costruita nel Trecento, che come ti sarai accorto è il secolo di maggior splendore di Padova, e fu progettata dal famoso Giotto.

Ogni spazio disponibile nelle pareti è abbellito con rappresentazioni religiose in un trionfo di colori.

I diversi registri pittorici rappresentano storie bibliche, cicli della vita di Cristo, e allegorie dei vizi e delle virtù dell’uomo.

La Cappella degli Scrovegni è considerata un vero capolavoro e uno dei monumenti più belli del Veneto.

Ti consiglio di pianificare attentamente la visita alla Cappella per due motivi: 1) la prenotazione è obbligatoria; 2) puoi sostare all’interno per un periodo di tempo limitato (max 15 minuti).

Con la PadovaCard 48 ore di cui abbiamo parlato prima l’ingresso è gratuito, ma la prenotazione rimane comunque obbligatoria.

Per maggiori informazioni su cosa vedere nella Cappella degli Scrovegni, visita il sito ufficiale.

 

centro storico di Padova

 

Prato della Valle

Con i suoi 90.000 metri quadrati, il Prato Della Valle è la piazza più grande del Veneto.

Questa è una delle aree più importanti di Padova, perché la gente del posto ama passeggiare al suo interno e ammirare le sue bellezze artistiche.

La piazza vera e propria è ovale e presenta un gioco d’acqua circolare che è circondato da una serie di 90 statue, che raffigurano varie figure importanti della storia di Padova.

Quattro ponti attraversano l’acqua e conducono nella sezione centrale che contiene una fontana.

Di tutto l’itinerario che ti ho proposto questo è il luogo dove potrai rilassarti e in estate prendere il sole sul prato.

 

Cosa vedere a Padova se piove

Il Veneto e Padova in particolare nei mesi invernali sono soggetti a pioggia, vento e nebbia.

Se ti stai chiedendo cosa fare a Padova se piove, prendi in considerazione l’idea di visitare tutti i musei e le chiese della città.

C’è molto da vedere, quindi prendi il maltempo come un’occasione per esplorare tutte le bellezze artistiche della città.

Poi per chiudere la giornata concediti un buon aperitivo. In Veneto i bar verso sera sono sempre pieni e gli aperitivi sono veramente fenomenali, ti aiuteranno a dimenticare la pioggia.

 

I dintorni di Padova

Se hai ancora tempo a disposizione ti consiglio di visitare questi luoghi storici:

Montagnana, una delle città murate medievali più belle d’Italia;

Arquà Petrarca, il borgo dove il poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita;

Este, molto bello il Castello medievale con un immenso parco dove potrai rilassarti;

Castello del Catajo, considerato dai veneti la Reggia dei Colli Euganei;

Villa Molin, una delle ville venete più belle, progettata alla fine del Cinquecento da Vincenzo Scamozzi.

 

Dove dormire a Padova

Padova è una grandissima città e trovare un luogo comodo, in un quartiere sicuro e a un prezzo ragionevole non è facile.

Per aiutarti nella scelta e per evitare cattive sorprese che possono compromettere il tuo viaggio a Padova, ho selezionato per te i quattro migliori hotel che conosco ubicati vicino ai luoghi citati nella guida:

1) NH Hotel Padova: un grande classico, una delle catene di hotel più belle d’Europa. Comodo e confortevole;

2) Diamantino Town House: ottima posizione nel centro storico di Padova e location suggestiva;

3) Erïk Langer Pedrocchi Suites: nel cuore del centro storico di Padova;

4) Antica Casa dei Fabbri: posizione centrale vicino ai principali parcheggi e alla zona pedonale.

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